XXIa Paper Money Fair Maastricht 14 -15 Aprile 2007

Banconote in grandissima quantita’ provenienti da tutto il mondo, coloratissime come quelle dei paesi africani e dell’america del centro-sud o con una grafica seriosa come quelle della vecchia Europa, del valore di pochi centesimi o di migliaia di euro.
Solo carta o al massimo polymer, non ci sono monete, francobolli, telecarte e sorpresine Kinder che possano infastidire i piu’ ortodossi fra cultori della cartamoneta.
Siamo nella piu’ grande manifestazione mondiale dedicata alla numismatica cartacea che, conosciuta come il convegno di Maastricht, in realta’ si svolge a Valkenburg o meglio Valkenburg aan de Geul (sul fiume Geul) nella provincia di Limburg, una cittadina a pochi chilometri da Maastricht dove nel 1992 venne firmato il trattato sull’Unione Europea.
Valkenburg e’ una localita’ turistica molto gradevole ed ospitale che si trova nell’Olanda meridionale, in un piccolo lembo di terra compreso tra il Belgio e la Germania.
Non e’ una luogo facile da raggiungere dall’Italia, occorrono infatti quasi 8 ore di viaggio fra auto, aereo, pullman, treno regionale e treno locale. Valkenburg si trova al centro dell’ Europa continentale mediamente vicina a tutte le maggiori citta’ europee e proprio questa sua posizione strategica insieme ad una funzionale ed efficiente organizzazione dell’evento, curata da Jos Ejisermans, sono alla base del suo crescente successo.
La manifestazione, che si svolge nel centro polivalente Polfermolen in due ampie sale la “Main Hall” e la “Theatre Hall” oltre che nel “Foyer” che le collega, ospita quest’anno oltre 170 dealers (commercianti) provenienti da piu’ di 50 paesi. Visi chiari, gialli e ambrati, vestiti all’ europea o con tuniche e turbanti, una sorta di Onu della banconota che unisce e conduce qui da 21 anni migliaia di cultori del genere da tutto il mondo. E pensare che alla prima edizione del convegno di Maastricht nel 1987 c’erano solo 27 venditori che occupavano 35 piccoli tavoli.
Siamo nella mecca della banconota, dove appassionati, collezionisti e venditori si incontrano, commerciano e scambiano cartamoneta proveniente da tutto il mondo.
Ora pero’ tuffiamoci nella kermesse olandese e lasciamoci andare alle sensazioni.
L’odore della carta stampata, a detta di alcuni discretamente afrodisiaco, aleggia nell’aria e si intensifica sui tavoli degli espositori che propongono cartamoneta internazionale in UNC, il frusciare discreto delle banconote di carta colorata, a mazzette, a fogli, in piccoli lotti o dignitosamente soli e’ una delizia per le orecchie, la visione di sterminate quantita’ di coloratissimi biglietti o di singole banconote rarissime, quasi mai riprodotte dalla stampa di settore, compiace ed appaga la vista. Qui inoltre, come in ogni convegno numismatico, c’e la concreta possibilita’ di sentire la carta delle banconote fra i polpastrelli, come se questa riuscisse a comunicarci, in qualche modo, oltre alle condizioni di conservazione del biglietto in esame, le vicende della storia che ha attraversato come privilegiata testimone del passato.
Per apprezzare le banconote con tutti i cinque i sensi mancherebbe solo il gusto, utilizzato dai guru del vino quando assaggiano la terra del vigneto in esame per capire quale vitigno potra’ dare i migliori risultati; ma forse e’ meglio cosi.
I collezionisti di banconote italiane rimarranno un po’ delusi perche’, anche se e’ vero che di italiche banconote ce ne sono e anche di una qualche rarita’, queste rappresentano solo una piccola parte della mercanzia esposta, infatti la parte del leone la fanno le banconote mondiali.
Nel convegno e’ presente anche una mostra di pregiate banconote francesi esposte in alcune bacheche, che meriterebbe una migliore collocazione ed una maggiore visibilita’ nella pubblicistica del convegno, in modo di valorizzarne i contenuti di tutto rispetto.
Per quanto riguarda il mercato, solo pochissimi dei commercianti espone banconote in euro, una collezione questa che riguarda principalmente la firma di Duisemberg e che si polarizza quasi esclusivamente sulle banconote in conservazione FDS.
Nella manifestazione e’ stato presentato un interessante libro sull’euro di Guy Sohier, un appassionato collezionista francese. Il testo, edito dalla Victor Gadury al prezzo di 19 euro, riporta tutte le informazioni che l’autore e’ riuscito a raccogliere sulla distribuzione delle eurobanconote e sulle varie combinazioni esistenti fra emittente e stampatore.
Fra le offerte piu’ interessanti, esposte sui tavoli dei venditori, spiccano la serie completa degli euro in Specimen quotata intorno agli 11.500 euro e un coloratissimo biglietto emesso dal Brunei nel 1989 da 10.000 Ringgit corrispondente a circa 4.800 euro, uno dei piu’ alti valori facciali oggi in circolazione, valutato del catalogo “Pick” XIIa edizione a 8.500 dollari in UNC.
La manifestazione registra un notevole successo anche dal punto di vista della presenze di pubblico, quest’anno l’affluenza e’ stata di circa 800 visitatori con una aumento di quasi il 20% rispetto allo scorso anno.
Abbiamo chiesto ad alcuni degli operatori presenti al convegno, opinioni e sensazioni sul mercato della cartamoneta e sulle sue prospettive future.
Per Walter Nasi, operatore sempre ben fornito e presente nelle manifestazioni nazionali ed internazionali, il mercato delle banconote in euro va’ molto bene, in particolare per alcune rarita’. Per i tagli da 200 e da 500 euro della Grecia (lettera Y, stampatore R Bundesdruckerey di Berlino) che l’anno scorso erano rispettivamente quotate 350 e 1200 euro, le valutazioni sono in leggera flessione, mentre e’ in aumento quella del 500 euro dell’Irlanda (lettera T, stampatore F Osterreischsche National Bank di Vienna) che risulta peraltro introvabile. La banconota da 10 euro della Spagna (lettera V, stampatore G Johan Enschede Security Print BV di Haarlem in Olanda) scambiata lo scorso anno intorno ai 110 euro, risulta difficile da trovare e conseguentemente la sua valutazione e’ in crescita. Mentre sia il 100 euro del Portogallo (lettera M, stampatore P Giesecke & Devrient GmbH di Monaco di Baviera) che il 100 euro della Grecia (lettera Y, stampatore P Giesecke & Devrient GmbH di Monaco di Baviera) sono trattate intorno ai 380 euro.
Fra le altre cose, nella bacheca delle rarita’, Nasi propone, per circa 7.000 euro, un bellissimo e raro album in pelle datato 1957, che raccoglie monete, banconote e francobolli della “ Cassa per la circolazione monetaria della Somalia ”.
Alla sua quarta esperienza olandese Luca Quadarella, un appassionato cultore della cartamoneta, sottolinea la straordinarieta’ del convegno di Maastricht sia per la felice scelta della location, che si trova a poche ore di macchina dalle principali capitali europee, sia per la sua peculiarita’, essendo questo l’unico convegno in Europa che riesce a catalizzare l’interesse dei principali operatori di oltreoceano.
Per quanto riguarda l’andamento del mercato, ci dice che dopo una edizione di Maastricht 2005 in leggero ribasso ed una edizione 2006 di netta ripresa, l’edizione 2007 presenta una sostanziale conferma rispetto a quella dello scorso anno, sia in termini di affluenza di pubblico che di quantita’ di transazioni.
Per quanto concerne gli acquirenti delle banconote su internet, ed in particolare per quanto riguarda ebay (il piu’ noto sito di aste on line), a suo avviso si tratta di un pubblico diverso da quello che di solito frequenta i convegni numismatici, forse i due pubblici si sovrappongono ma solo limitatamente al border line, quello su internet infatti e’ un mercato per banconote piu’ popolari dove non e’ possibile accertare la qualita’ di quello che si acquista e quindi proprio per questo si tende a pagarlo il meno possibile.
Al contrario il pubblico dei convegni e’ un pubblico di collezionisti che possiedono una collezione avanzata e che sono alla ricerca dei biglietti dei quali vanno a caccia da anni, per completare le emissioni di una nazione e/o del periodo storico preso come riferimento. Si tratta spesso di banconote di alto valore ed il fatto di avere la possibilita’ di vederle e di toccale, darne una personalmente valutazione dello stato di conservazione e quindi stimarne il prezzo; porta ad una piu’ piena consapevolezza ed ad un piu’ radicato convincimento sull’acquisto in oggetto.
Per Quadarella una interessante particolarita’ che differenzia il collezionista internazionale rispetto a quello italiano e’ che quest’ultimo, anche nella ricerca di banconote rare italiane o internazionali, subisce l’effetto di una pregiudizio acquisito nel mercato delle banconote italiane della Repubblica dove tutti i biglietti, a parte le serie speciali, sono abbastanza comuni e quindi solo il FDS risulta raro e ricercato. Viceversa per i collezionisti internazionali di banconote rare non vale la stessa regola, se la banconota oggetto di contrattazione non e’ stata trattata o restaurata, mantiene un buon mercato ed un prezzo adeguato in tutti gli stati di conservazioni nei quali e’ possibile trovarla.
Un valido e simpatico venditore inglese che parla un buon italiano, Jan Gradon, ci conferma una sostanziale tenuta del mercato pur sottolineando che la performance del venditore dipende sempre sia dalla qualita’ delle banconote che offre che dalla diversificazione dell’offerta, in termini di prezzo, di area geografica e di tipologia di collezione.
Per quanto riguarda le vendite di banconote tramite internet, questo fenomeno a suo avviso ha movimentato il mercato, in quanto ci sono nuovi clienti che hanno iniziato ad acquistare banconote on line per pochi euro e poi hanno preso a frequentare i convegni numismatici e altri che acquistano dai commercianti nei convegni per poi rivendere su ebay.
Franco Spinelli, un competente e ben fornito commerciante, sottolinea che il convegno di Maastricht e’ l’unico per la cartamoneta ad avere una connotazione realmente internazionale, in quanto sia Londra (GB) che Menphis (USA) scontano nell’offerta la massiccia presenza di banconote locali.
Conferma altresi’ un crescente interesse per le euro banconote che si va’ trasferendo dalla collezione di monete in euro, per le quali c’e’ una sostanziali stasi, verso l’euro di cartamoneta.
Comunque si tratta di un mercato difficile, poco stabile in quanto non esistono dati ufficiali forniti dalla BCE (Banca Centrale Europea) circa le emissioni e la distribuzione dei biglietti all’interno della zona euro, e con un margine di profitto ridotto.
L’affluenza dei giovani collezionisti e’ a suo avviso stazionaria, di solito c’e’ qualcuno in famiglia che li ha introdotti al mondo del collezionismo e si orientano principalmente verso le banconote internazionali che risultano decisamente piu’ approcciabili per il prezzo piu’ contenuto rispetto a quelle italiane.
Per la cartamoneta estera Spinelli riferisce una sensazione di crescita lenta ma costante, sia nell’interesse che riesce a suscitare nei visitatori che negli acquisti effettuati.
Fra l’altro, per le banconote internazionali, nota una scarsa corrispondenza fra le quotazioni riportate dal piu’ diffuso catalogo di cartamoneta mondiale il “ World Paper Money “ edito della Krause, e le quotazioni di mercato; cosa questa che invece non sfugge ai piu’ avveduti collezionisti, i quali frequentando i diversi convegni hanno una piu’ esatta visione del mercato reale.
Nato in Turchia da madre greca e padre russo, Yasha Beresiner da molti anni vive a Londra, dopo aver soggiornato per diversi anni in Israele e per alcuni in Italia. Ha iniziato da collezionista come molti degli operatori del settore ed osserva una interessante novita’ che, avvenuta negli ultimi anni, ha avuto una serie di conseguenze, quella dell’ingresso dei paesi emergenti dell’Est nel mercato della cartamoneta. Il loro accesso ha permesso ai neo collezionisti di incrementare la propria passione grazie alla possibilita’ di acquistare banconote a prezzi molto bassi, per di piu’ gli stessi operatori dell’Est sono buoni compratori di banconote e questo ha prodotto un incremento delle transazioni fra commercianti. Inoltre la loro entrata nel mercato ha di fatto modificato il comparto delle banconote a bassissimo costo: fino a 5 anni fa’ per grandi lotti da 100.000 pezzi si poteva spuntare il prezzo di 1,5 centesimi di dollaro a banconota, attualmente per la stessa quantita’ non si trovano banconote a meno di 7 centesimi di dollaro al pezzo.
Quello che per i commercianti decide il vero andamento del convegno, sono le trattative e gli scambi che avvengono da circa una settimana a Valkenburg, lo svolgimento del convegno aperto al pubblico potra’ quindi solo consolidare o meno quanto si e’ riusciti a realizzare con le compravendite fra gli operatori del settore.
Il mercato e’ in crescita, ma se fosse in crisi i primi a ridursi sarebbero proprio questi scambi e anche nelle aste i commercianti acquisterebbe solamente quanto sono gia’ sicuri di vendere e non quello sul quale devono investire il proprio capitale scommettendo su un profitto futuro.
Per quanto riguarda i giovani ed auspicati futuri collezionisti, nelle manifestazioni di questo genere in Europa, non sono previste purtroppo specifiche iniziative o stand ad essi dedicati, come al contrario avviene normalmente negli Stati Uniti.
Un medico che nutre una antica passione per le banconote Antonio della Volpe, conferma l’assoluta vocazione internazionale del convegno di Maastricht rispetto agli altri grandi convegni europei e mondiali, che risentono in modo significativo nella varieta’ della proposta di biglietti, della preponderante offerta di banconote del paese ospitante.
Il preconvegno, che avviene di solito presso il “Parkhotel Rooding”, e’ dal punto di vista dei commercianti il vero mercato, le trattative avvenute durante i giorni precedenti la manifestazione spesso si concludono e si concretizzano durante lo svolgimento del convegno aperto al pubblico.
Della Volpe rileva una consistente riduzione fra il pubblico presente della tipologia del “collezionista puro” in quanto, grazie alle nuove tecnologie ed ai sistemi di pagamento on line, molti collezionisti sono diventati a loro volta piccoli commercianti che comprano e rivendono, sia per reinvestire nella propria collezione sia per realizzare un certo guadagno.
Questa tendenza ha ridotto drasticamente il circolo virtuoso della fideizzazione del cliente , infatti la ricerca del prezzo piu’ basso ha avuto quasi sempre la meglio sulla faticosamente costruita credibilita’ del venditore.
Il consiglio rivolto ai collezionisti e’ quello di farsi guidare nelle scelte, compatibilmente con le proprie disponibilita’ economiche, da quello che piace e che e’ emotivamente appagante, piuttosto che farsi influenzare in modo determinante dal prezzo della banconota o dalla possibilita’ di un repentino aumento del valore della stessa.
Di nazionalita’ inglese Pam West, una delle poche donne venditrici presenti a questo convegno fin dalla prima edizione, vede un mercato in crescita in quanto la cartamoneta consente la possibilita’ di acquisire un oggetto che ha una sua storia e che quindi oltre al guadagno che ci fruttera’ grazie al suo aumento di valore nel tempo, e’ in grado di regalarci una vera emozione.
Non vede molti giovani fra il pubblico presente al convegno, in quanto la maggior parte di questi e’ probabilmente piu’ attratta da altri passatempi come i giochi con il computer o la televisione.
Dalle interviste realizzate si evidenzia che il convegno di Maastricht e’ un unicum che presenta molteplici potenzialita’, oltre a essere un grande evento commerciale e’ un autentico termometro del mercato per le banconote mondiali e una occasione unica per incontrare gli operatori internazionali piu’ noti ed importanti, possibilita’ questa irripetibile per quanti sono appassionati di cartamoneta. Una passione, quella per la cartamoneta, che come tutte le passioni autentiche coinvolge e ricolma di senso la vita di chi ha avuto la fortuna di imbattersi in una avventura del genere, una passione che diventa occasione di incontri e di esperienze, che si fa’ pretesto per curiosare, studiare e comprendere sia il mondo che abbiamo intorno e che abitiamo quotidianamente che quello remoto ed affascinante del passato.