Le 10.000 lire tipo “Alessandro Volta”

Banconote

In questo articolo parliamo della banconota da 10.000 lire tipo Volta, si tratta di un biglietto emesso dal 1984, dedicato al grande scienziato comasco. Alessandro nasce a Como il 18 febbraio del 1745 da una famiglia aristocratica anche se non benestante, sono proprio le ristrettezze economiche, dovute alla morte del padre,

a costringere la famiglia a separarsi: Alessandro con la madre e tre sorelle va ad abitare dallo zio Alessandro un canonico, mentre gli altri tre fratelli si trasferiscono da un altro zio frate domenicano.Dal 1758 e il 1763 studia presso il Collegio dei Padri Gesuiti, ma terminato il ginnasio decide di non proseguire negli studi classici, dedicandosi da autodidatta allo studio dei fenomeni elettrici, una novita’ assoluta per quei tempi, tramite gli esperimenti da laboratorio. Volta si mette in contatto con i maggiori studiosi di fenomeni elettrici del tempo: Beccaria e Nollet, studia e esegue continui esperimenti, quindi pubblica dei libri argomentando le sue tesi e contestando le teorie del Beccaria. Nel 1774 viene nominato Soprintendente e Reggente alle scuole di Como dal Conte Firmian, plenipotenziario in Lombardia dell’Impero Austriaco, nel 1778 e’ nominato Professore di Fisica Particolare alla Universita’ di Pavia, dove fino al 1786 Alessandro si dedica completamente all’insegnamento diventando un punto di riferimento per studenti e professori sia a livello nazionale che internazionale.Dal 1786 al 1795 si dedica alla meteorologia elettrica e alle proprieta’ fisico-chimiche degli aeriformi, scoprendo la legge di dilatazione dell’aria e le leggi che regolano la tensione del vapore.Nel 1792 viene a conoscenza degli esperimenti sulle rane di Galiani ed inizia un approfondito lavoro di ricerca, sviluppando la teoria sull’elettricita’ di contatto: due metalli diversi posti a contatto creano una differenza di potenziale (una tensione) che un terzo conduttore, se posto tra le estremita’ dei due metalli, puo’ rilevare come una corrente elettrica. Tale teoria lo porta, probabilmente alla fine del 1799, alla scoperta della “Pila” (un insieme sovrapposto di coppie di dischetti di rame e di zinco separati da una pezza imbevuta di acido), che gli procura ammirazione e onori anche a livello internazionale. Nel 1800 Alessandro Volta comunica la sua invenzione alla Royal Society of London, l’invenzione e’ precedente di un anno ma, bisogna ricordare che siamo negli anni immediatamente successivi alla Rivoluzione Francese con la Lombardia che viene utilizzata come campo di battaglia nello scontro militare e politico tra la Francia e l’Austria, infatti nel 1796 Napoleone costituisce la “Repubblica Cispadana” e poi nell’anno successivo, annettendo anche la Lombardia, fonda la “Repubblica Cisalpina”, quindi l’Austria conquista di nuovo la Lombardia.                                                                                                             Volta oltre alla Pila inventa diversi altri oggetti e misuratori elettrici, fra i piu’ importanti: l’eudiometro, l’elettroforo, l’elettrometro, il condensatore; infine nel 1819 il grande scienziato si ritira nella sua villa di Camnago dove muore il 3 marzo 1827.

 

Descrizione della banconota

Torniamo ora alla banconota che si presenta con una gradevole tonalita’ di blu degradante verso il celeste e di bianco, e che riporta nel fronte a destra il ritratto di Alessandro Volta, riprodotto da una incisione di Giovita Garavaglia, attualmente conservata presso il Gabinetto Nazionale delle Stampe di Roma, mentre al centro troviamo la riproduzione della “Pila” di Volta. Sul retro e’ riprodotto il Tempio Voltaico di Como, un edificio in stile neoclassico eretto nel 1927 in occasione del centenario della morte di Alessandro Volta, dove vengono conservati i cimeli e le testimonianze riguardanti le ricerche e gli studi del grande scienziato.

 

Caratteristiche e riferimenti

  • Bozzetto Giovanni Pino
  • Incisione Alberto Canfarini (recto) Franco Zanotti (verso)
  • Stampa stampato in calcografia e offset secco e umido
  • Carta filigranata, lievemente colonata, contenente fibrille luminescenti
  • Circolazione dal 4 aprile 1985 al 31 dicembre 2001
  • Firme Ciampi/Fazio (Governatore) e Stevani/Speziali/Amici (Cassiere)
  • Contrassegno Leone alato di Venezia sopra agli stemmi di Pisa, Genova e Amalfi (cobalto scuro)