Le 5.000 lire tipo “Bellini“

5.000 lire Bellini

La banconota di cui parleremo questo mese e’ la 5.000 lire detta “Bellini“, dedicata al grande compositore italiano.Vincenzo Bellini nasce a Catania nel 1801, inizia a studiare musica nella sua città natale per poi trasferirsi nel 1819 a Napoli, grazie ad una borsa di studio offerta dal comune di Catania, dove si perfeziona in conservatorio.Organista e compositore, inizia la sua produzione con opere di musica sacra e sinfonie per voce e orchestra, nel 1825 presenta, al teatro San Carlo di Napoli, la sua prima opera “Bianca e Fernando” che ha un inaspettato quanto grande successo. 

In seguito il compositore si trasferisce a Milano, dove riscuote un largo successo, con “Il Pirata” del 1827 e “La Straniera” del 1829, seguite da “La Sonnambula” del 1831 e “La Norma” dello stesso anno, Le sue melodie sono intense ed innovative e il suo e’ un canto espressivo che si contrappone al canto fiorito di Gioacchino Rossini.Con il trasferimento a Parigi, dove fra l’altro compone numerose romanze da camera, Bellini entra in contatto con alcuni tra i più grandi compositori dell’epoca tra i quali Fryderyk Chopin, e pur mantenendo lo sua impronta melodica, arricchisce le sue conoscenze di particolari colori e nuove soluzioni, nella capitale francese rappresenta “I Puritani” del 1835.Muore a 33 anni, stroncato da una infezione intestinale contratta alcuni anni prima, viene seppellito vicino al suo amico Chopin e a Cherubini, nel cimitero Pere’ Lachaise di Parigi; la sua salma sarà quindi traslata, dopo 40 anni, nel Duomo di Catania.

Torniamo ora alla banconota, nel fronte a destra del biglietto troviamo il ritratto del grande artista tratto da un’incisione di G. Bozza su disegno di Natale Schiavoni, mentre al centro della banconota c’e uno scorcio del Teatro Massimo Bellini di Catania; sul retro e’ presente una raffigurazione stilizzata di una scena della Norma composta da un albero, una colonna con basamento e una statua raffigurante la Norma, tratta dal monumento a Vincenzo Bellini di Catania, opera di Giulio Monteverde.

 

Descrizione della banconota

La grafica e pulita e lineare quasi interamente in verde nelle sue diverse sfumature ad eccezione di alcuni particolari riprodotti in una tonalità avana-marrone.
L’insieme risulta armonico e piacevole mentre sul fronte l’artista e’ accostato e quasi immerso nello scorcio teatrale dove le sue opere venivano rappresentate, sul retro gli elementi marmoreo-vegetali proposti rilanciano il tema centrale della sua più grande e famosa opera: la Norma.

 

Caratteristiche e riferimenti

  • Bozzetto Guglielmo Savini
  • Incisione Trento Cionini
  • Stampa Stampato in calcografia e offset secco e umido.
  • Carta Carta lievemente colorata, contenente fibrille luminescenti
  • Circolazione dal 8 luglio 1985 al 31 dicembre 2001
  • Firme Carlo Azeglio Ciampi e Antonio Fazio (Governatori) e Vittorio Stevani e Fortunato Speziali (Cassieri)
  • Contrassegno Leone alato di Venezia sopra agli stemmi di Pisa, Genova e Amalfi (in marrone e verde)