Bretton Woods 1944 – Un nuovo assetto per i rapporti monetari internazionali

Bretton Woods

La Conferenza di Bretton Woods si svolse dal 1 al 22 luglio del 1944 nella cittadina di Bretton Woods nel New Hampshire in USA.
Gli Accordi scaturiti dalla Conferenza sono stato il primo esempio di un ordine monetario totalmente controllato, ideato per governare i rapporti monetari fra stati nazionali indipendenti,
La Conferenza vide riuniti 730 delegati provenienti dalle 44 nazioni Alleate contro l’Asse.
L’Italia non partecipo’ a questi lavori, poiche’ anche se la Conferenza si svolgeva dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943 con gli Alleati e la rottura dell’alleanza militare con la Germania, gli italiani venivano considerati cobelligeranti e non alleati.
Gli Accordi di Bretton Woods, a seguito della Conferenza, si sostanziarono in un sistema di regole e di procedure finalizzate a regolare la politica monetaria internazionale.
Gli assi portanti dell’Accordo prevedevano l’obbligo per ogni paese firmatario di stabilizzare il tasso di cambio ad un valore fisso rispetto al dollaro e il compito al Fondo Monetario Internazionale (FMI), creato in quella occasione insieme alla Banca Mondiale, di equilibrare gli squilibri causati dai pagamenti internazionali.
I motivi per cui si tenne Bretton Woods furono la grande presenza dello Stato nelle economie di tutto il mondo industrializzato e le comuni esperienza negative della Grande Depressione del 1929.
I progetti presentati furono due: quello ideato da John Maynard Keynes (delegato della Gran Bretagna) che prevedeva una stanza di compensazione fra i paesi firmatari i quali avrebbero partecipato con quote rapportate al volume del loro commercio internazionale, la moneta attraverso la quale sarebbe avvenuta la compensazione sarebbe stata il Bancor, e quello presentato da Harry Dexter White (delegato USA) che oltre alla creazione della Banca Mondiale e del FMI prevedeva che il dollaro venisse accettato come valuta di riferimento per gli scambi valutari.
Il sistema uscito dagli Accordi di Bretton Woods, secondo il progetto di Harry Dexter White, era un “Gold exchange standard”, cambi fissi per le tutte le valute agganciate al dollaro e questo convertibile in oro al rapporto di 35 dollari all’oncia (1 oncia = 31,10 grammi).
Tale intesa favoriva il sistema liberista, ma non prevedeva un corretto controllo della quantita’ delle emissioni USA che con l’emissione incontrollata di dollari esportavano la loro inflazione negli altri paesi aderenti all’Accordo, di fatto impoverendoli.
Nel 1971 a Camp David, Richard Nixon annuncio’ la decisione di sospendere la convertibilita’ del dollaro rispetto all’oro, data la insostenibilita’ da parte del Tesoro americano di soddisfare tutte le richieste di convertibilita’.
In seguito, nel dicembre del 1971, il Gruppo dei Dieci (G – 10) firmo’ lo Smithsonian Agreement che pose fine agli accordi di Bretton Woods, svalutando il dollaro e iniziando la fluttuazione dei cambi.