Le 2.000 lire tipo “Marconi“

2.000 lire Marconi

La banconota di cui parleremo questo mese e’ la 2.000 lire detta “Marconi“, dedicata all’inventore della Radio.             Lo scienziato e’ raffigurato sul fronte del biglietto con un ritratto giovanile ripreso da una fotografia, mentre nel retro sono raffigurate, oltre ai motivi decorativi realizzati a guilloche, tre elementi figurativi che si riferiscono alle sue attivita’ di ricerca e alle scoperte scientifiche: nella parte superiore la nave Elettra, in basso a sinistra una serie di quattro tralicci di antenne radio e in basso al centro l’ apparecchio telegrafico con il quale lo scienziato ha condotto i primi esperimenti di trasmissione dei segnali. Marconi nasce a Bologna il 25 aprile 1874, da Giuseppe Marconi, un benestante proprietario terriero e da Annie Jameson, una giovane irlandese protestante, religione nella quale per accordi prematrimoniali, viene allevato il giovane Guglielmo che non frequenta studi regolari ma si appassiona alla fisica sotto la guida del Prof. Vincenzo Rosa di Livorno.

Dalla lettura delle esperienze del fisico Heinrich Rudolf Hertz prendera’ l’ispirazione per gli studi sulle onde elettromagnetiche che occuperanno tutta la sua vita.
A Pontecchio nella villa paterna (Villa Griffone ) trascorre la sua infanzia e matura, grazie alle sue curiosita’ scientifiche e grande applicazione, l’invenzione della Radio, lanciando il primo segnale di telegrafia senza fili nell’anno 1895, grazie ad una antenna di sua invenzione.
L’invenzione della Radio viene offerta al Ministero delle Poste e Telegrafi che cortesemente rifiuta, il 12 febbraio del 1896 Guglielmo e sua madre partono per Londra, dove tramite un cugino di lei riescono a contattare William Preece Ingegnere Capo del Postal Office.
Precee e’ affascinato dalla scoperta e da’ pieno sostegno al giovane inventore mettendo a sua disposizione ingegneri e laboratori del Postal Office.
Nel 1897, a soli 23 anni fonda in Inghilterra la compagnia “Marconi’s Telegraph Compact Limited” l’anno prima aveva depositato il suo primo brevetto.
Guglielmo Marconi e’ un patriota, infatti nonostante il freddo accoglimento della sua invenzione da parte della propria patria, nel 1897 concede all’Italia l’uso gratuito dei suoi brevetti.
L’ invenzione della Radio crea notevoli ricadute sociali ed economiche, la sua utilita’ viene dimostrata a breve da un serie di salvataggi clamorosi, fra i quali anche quello dei 706 superstiti del Titanic, che affonda il 15 aprile del 1912.
Nel 1905 sposa la nobile scozzese Beatrice O’Brien dalla quale ha quattro figli e nel 1909 arriva il premio Nobel per la fisica.
Ossessionato come e’ dalla prospettiva di aumentare le potenzialità degli apparecchi da lui creati, nel 1914 inizia lo studio dei fasci di onde corte.
Marconi acquista nel 1920, dall’Ammiragliato Britannico, uno yacht il “ Rowenska” appartenuto all’Arciduca d’Austria, che trasforma in laboratorio galleggiane e ribattezza con il nome di “Elettra”.
Ottenuto l’annullamento del primo matrimonio si risposa con la nobile romana Cristina Bezzi Scali dalla quale nel 1930 ha un’altra figlia Elettra.
Il suo nome e’ ormai famoso e il suo personaggio e’ diventato popolare, l’Inghilterra lo insignisce del titolo di Sir, mentre l’Italia lo nomina Senatore del Regno e Cavaliere di Gran Croce nel 1924 e Marchese nel 1929.
Anche i superstiti della “Tenda Rossa” del dirigibile “Italia”, nel 1928, sono salvati grazie ad una piccola radio ad onde corte.
Nel 1930 dal panfilo Elettra nel porto di Genova accende via radio le luci dell’Esposizione Mondiale di Sydney in Australia a 22.000 km. di distanza.
Nel 1935 inizia a studiare sistematicamente le microonde che sono il necessario preludio dell’invenzione del Radar.
Professore di Radiocomunicazioni a Roma, colleziona ben 15 Lauree Honoris Causa fra le quali; Bologna, Oxford e Cambridge.
Muore il 20 luglio del 1937 a Roma, a soli 63 anni, per un attacco di angina pectoris, il giorno successivo, in segno di lutto, le stazioni radio di tutto il mondo interrompono contemporaneamente le trasmissioni per due minuti, lasciando l’etere in silenzio.
Torniamo ora alla banconota: con l’approntamento e l’allestimento di questo biglietto gli oneri di produzione diminuiscono in quanto si stampano 60 esemplari per foglio al posto dei precedenti 28 e utilizzando la stampa in offset viene eliminata la pregevole ma costosa stampa in calcografia.

 

DESCRIZIONE DELLA BANCONOTA

La grafica colpisce e ammalia per la purezza delle linee e per il loro intercalarsi equilibrato fra le tonde e le dritte, la cromaticita’ e’ armonica, un tono su tono di arancio e marrone, inoltre la nota malinconica che traspare dal ritratto di Guglielmo Marconi non e’ dovuta al lavoro di bulino dell’incisore ma e’ tipica del grande scienziato, la si puo’ riconoscere in ogni sua foto.

 

CARATTERISTICHE E RIFERIMENTE

  • Bozzetto Guglielmo Savini
  • Incisione Giorgio Capponi
  • Stampa Stampato interamente in offset, a parte la numerazione che e’ tipografica
  • Carta Carta lievemente colorata, contenente fibrille luminescenti
  • Circolazione dal 8 luglio 1991 al 31 dicembre 2001
  • Firme Carlo Azeglio Ciampi (Governatore) e Vittorio Stevani (Cassiere)
  • Contrassegno Leone alato di Venezia sopra agli stemmi di Pisa, Genova e Amalfi (in marrone)