“Soldi di carta” di Stefano PODDI, prefazione di Guido CRAPANZANO

Una serie di storie straordinarie e di vicende appassionanti, che legano l’uomo al denaro, storie che spesso sono venate da un profondo senso etico, che pur avendo una propria autonomia narrativa, nel loro insieme riescono a rappresentate una visione generale del composito mondo della numismatica.

Presentazione del libro a VERONAFIL, 26 novembre 2016 ore 15:00-ore 16:00 – saranno presenti il Prof. Guido Crapanzano, il Dott. Ganganelli e l’Autore.

Cartamoneta

Stefano Poddi laureato in Sociologia con una tesi sulle Comunicazioni di massa, membro dell’ IBSN, l’associazione che riunisce i  collezionisti e gli studiosi di cartamoneta di tutto il mondo, membro della Accademia Italiana degli Studi numismatici, ha scritto numerosi articoli e saggi di numismatica, ha partecipato a diversi convegni numismatici in Italia e all’estero.

Nel 2015 ha partecipato al XV Congresso Internazionale di Numismatica svoltosi a Taormina, con un paper su i Buoni per i POW italiani nella II Guerra mondiale.

Studioso della cartamoneta italiana: banconote, buoni, biglietti, fiduciari, assegni a taglio fisso, cedole, ecc. e’ esperto di circolazione monetaria.

Prefazione di Guido Crapanzano

L’oggetto di questo saggio e’ il denaro, quel manufatto universale utilizzato nelle società,  per realizzare le transazioni a base economica,  fra gli uomini.

Il giudizio sul denaro varia a seconda del periodo storico e di chi lo esprime: dal denaro ritenuto “…lo sterco del diavolo” dalla Scolastica medioevale, passando per il “…pecunia non olet” di Tito Flavio Vespasiano, fino  a ” …il denaro è come il letame che non serve se non è sparso” di  Francesco Bacone.

Il denaro e’ uno strumento, quindi non può avere valenze in sé, ne ha invece il modo nel quale e’ utilizzato, spesso il giudizio su questo diventa il giudizio sul denaro stesso.

Dato l’utilizzo globale e costante che gli uomini  fanno del denaro,  questo può essere interpretato antropologicamente, secondo diversi punti di vista: psicologico, sociologico, artistico, simbolico, etico, ecc.

“Soldi di carta” si occupa in particolare della moneta cartacea, cioè del mondo delle banconote, visto attraverso diverse chiavi di lettura:

Banconote molto particolari, biglietti legati a avvenimenti e vicende significative della storia contemporanea: Le nostre banconote, recenti biglietti italiani di rara bellezza, raccontati nelle loro caratteristiche tecniche e artistiche; Gli uomini, storie di individui che hanno avuto a che fare con il denaro in modo risolutivo e determinante: Governatori della Banca d’Italia, partigiani, militari, incisori, teorici, ecc.; Falsi e falsari, nell’eterna rincorsa fra il denaro buono e quello contraffatto, in qualche caso accade che il falso e’ migliore  del vero e che il falsario e’ solo un artista che ha intrapreso una strada sbagliata; Il mondo delle banconote, istituzioni, musei e convegni, che si occupano dei soldi di carta durante il loro corso legale e/o quando vengono ritirati dalla circolazione.

Il denaro e’ un mediatore globale e come tale, può essere utilizzato per ogni attività illegale, ma anche per tutte le finalità benefiche e filantropiche, passando attraverso tutti gli utilizzi pratici e indispensabili, nella vita di ogni  giorni.

Nel libro vengono riprese e raccontare storie di uomini, che solitamente non sono riportate nella storia ufficiale, rendendogli a pieno titolo l’appartenenza al mondo del denaro.

Di questi uomini vengono messe in luce le motivazioni etiche e morali, cogliendone forse l’aspetto che più di ogni altra cosa ne ha determinato i comportamenti in relazione al denaro.

Nella speranza che queste condotte non comuni,  possano essere prese a modello, sarebbe utile e opportuno perseguire una politica economica e finanziaria, che agisca nella prospettiva di un adeguato ricavo, ma anche secondo irrinunciabili finalità etiche.

In tal modo si potrebbero porre le basi per lo sviluppo costante e sostenibile in una  società integrata e globalizzata come la nostra, rimuovendo definitivamente rilevanti e ingiustificabili sbilanciamenti delle risorse disponibili.

 

 

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