Relazione
di Gerolamo Bragadin
Inquisitore nel Regno di Candia 1652
sotto il Doge di Venezia Francesco Molin

La Relazione riporta di una emissione cartacea di tipo ossidionale avvenuta nell’isola di Candia (l’odierna Creta) sotto il dominio della Repubblica di Venezia.
L’isola
di Candia era sotto assedio da parte dei
Turchi fina dall'aprile del 1645 ed il Provveditore Generale di Venezia di stanza a Candia,
Nicolo’
Dorfin, nel 1646, non avendo piu’ il denaro per il pagamento delle
truppe, dopo essere
ricorso a prestiti forzosi e alla requisizione di argenti ed ori, emise come riporta
la
Relazione di Bragadin “ … certi
bollettini da 1, 5 e 10 Ducati … ”.

Di questi bollettini purtroppo non ci e’ giunta alcun disegno o schizzo, sappiamo solo dalla Relazione che furono “ ... fabbricati con tutte le cautele e soddisfatti con tutta puntualita’ con i primi denari che capitavano, non causarono alcun disordine, provvidero al bisogno e il pubblico erario acquisto’ nome di somma puntualita’.”
Infatti questi bollettini, possono essere considerati la prima cortamoneta italiana, vennero cambiati con moneta corrente in occasione della devoluzione di 100.000 Ducati effettuata dalla famiglia Coreggio al fine di acquisire il titolo di nobilta’, in particolare dai fratelli Agostin e Zandonà Coreggio, nato il primo nel 1604, ed il secondo nel 1608, che offrirono, nel 1646, 100 mila ducati alla Repubblica di Venezia “… pei bisogni della guerra di Candia, laonde vennero ammessi coi discendenti al patriziato.”