Partito d’Azione

Partito
politico italiano di dichiarata opposizione
antifascista, si costitui nel luglio del 1942,
le sue
idee ispiratrici si
richiamavano a
Mazzini e alla tradizione
democratico- risorgimentale.
Attivo
dal 1942 al 1947, aggrego’ gli ex-militanti
dell’organizzazione Giustizia e Liberta’ fondata a
Parigi nel 1929, i
democratico-repubblicani e i liberalsocialisti,
provenienti dall’omonimo movimento nato nel 1936 tra gli
emigrati antifascisti
italiani.
La sua
eredita’ teorica derivava per un verso da
Piero Gobetti e
dalla sua dottrina della Rivoluzione liberale e dall’altro da
Carlo Rosselli e la
sua teoria del socialismo liberale.
Il
programma politico del Partito d’Azione era
quello di una nuova forma di socialismo, che superava la lotta di
classe e il
determinismo economico di origine marxiana, per approdare, nel rispetto
delle
liberta’ civili e democratiche, ad un profondo cambiamento
delle strutture
economiche e sociali dell’Italia.
Il suo
organo ufficiale fu
“ L’Italia libera” pubblicato
clandestinamente dal 1943.
Il
Partito d’Azione, componente determinante del
Comitato di
liberazione nazionale, partecipo’ attivamente alla Resistenza
tramite le brigate
partigiane di Giustizia
e Liberta’.
Nel
primissimo dopoguerra e per un breve periodo, assunse
responsabilita’ di Governo, tramite la nomina del comandante
Ferruccio Parri
alla Presidenza del Consiglio.
In seguito a contrasti politici interni il partito si divise in due tronconi: quello guidato da Riccardo Lombardi che aderi al PSI e quello di Ugola Malfa che confluì nel PRI.