La banconota da 1.000 Lire detta“Montessori”

Si tratta di una banconota emessa negli anni ‘90, dedicata alla grande scienziata e pedagoga italiana di fama mondiale. Nata a Chiaravalle, in provincia di Ancona nel 1870, dopo poco si trasferisce con la famiglia a Roma, dove nel 1980, non potendo iscriversi direttamente a Medicina, frequenta il corso di laurea in Scienze Naturali della facolta’ di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, conseguendone il relativo diploma nel 1982. L’anno successivo viene ammessa al terzo anno della facoltà di Medicina dell’Università “ La Sapienza”, dove si laurea nel 1896 con una tesi dal titolo “Contributo clinico allo studio delle allucinazioni a contenuto antagonistico”. Diventa quindi assistente presso la clinica Psichiatrica della prima Università di Roma, occupandosi del recupero dei bambini con problemi psichici e, in seguito, viene nominata Direttrice della Scuola Ortofrenica di Roma. Spostando le sue attività e ricerche dal lato clinico a quello educativo, la Montessori ritiene di dover ampliare le sue basi culturali e si laurea in Filosofia. Nel 1907 a San Lorenzo apre la prima “Casa dei bambini”, dove applica una nuova concezione della educazione, teoria che due anni dopo viene pubblicata nel libro Il metodo della pedagogia scientifica. Il suo metodo è un successo a livello mondiale e a Roma, nel 1924, fonda la “Scuola Magistrale Montessori” e “L’opera Nazionale Montessori”. Purtroppo all’inizio degli anni ‘30 iniziano le incomprensioni con il regime fascista che non riesce, come vorrebbe, a farne uno strumento di propaganda politica e nazionalistica. Vista l’impossibilità di orientare ai suoi fini la pedagoga marchigiana, il fascismo chiude l’Opera Nazionale e la Scuola di Metodo. Visto l’aggravarsi della situazione, la Montessori è costretta ad abbandonare l’Italia nel 1934 per l’India e in seguito per altri paesi europei. Solo dopo diversi anni, nel 1947 la pedagoga rientra in Italia e ricostruisce l’Opera Nazionale e le altre attività collegate alla sua rivoluzionaria impostazione per l’educazione dei bambini. All’età di 82 anni, mentre sta considerando la possibilità di un viaggio in Ghana, a seguito di un invito del Governo locale che ha richiesto il suo aiuto per la formazione del corpo insegnante, viene a mancare a Noordwijk in Olanda nel 1952. Il suo pensiero vede il …bambino come un essere completo, capace di sviluppare energie creative e possessore di disposizioni morali…, energie che l’adulto ha ormai compresso dentro di sé. Spesso l’adulto costringe il bambino a vivere in ambienti di misura diversa e con ritmi differenti da quelli che sono naturali per il bambino stesso. Il principio fondamentale del metodo è la libertà dell’allievo, dalla quale deve emergere la disciplina. L’oggetto di studio non è il bambino in sé, ma la scoperta dello stesso nella sua spontaneità e autenticità; per la Montessori il bambino è un embrione spirituale nel quale allo sviluppo psichico si associa a quello biologico. L’ambiente adatto non fa riferimento al solo fatto che le suppellettili siano a misura del bambino, ma anche che il ritmo calmo e ordinato debba essere quello del bambino stesso, che non può essere il ritmo della lezione collettiva, che è per sua stessa natura medio e quindi di nessuno e che inoltre ricalca il ritmo efficentista dell’adulto. La maestra non insegna al bambino ma dirige le sue attività che gli permettono di sviluppare il suo spirito libero e liberare le sue immense energie e potenzialità. Il “Metodo” Montessori, che la pedagoga rifiuta di chiamare così, considerandolo un metodo naturale e non inventato, scoperto nel corso della sua esperienza, ha avuto proseliti e successo in tutto il mondo dove lei, viaggiatrice instancabile, andava per fare conferenze sensibilizzatici o per aiutare il corpo insegnante e prendere confidenza con le nuove metodologie. Torniamo ora alla banconota, il bozzetto da cui prende le mosse la piacevole grafica retro del biglietto è di Giovanni Pino e raffigura due bambini intenti allo studio. L’ispirazione proviene da un dipinto di Armando Spadini, denominato Bambini allo studio , di proprieta’ della Banca d’Italia. Al dritto troviamo la raffigurazione della Montessori in eta’ matura, sia a sinistra del biglietto che in filigrana sulla destra. Biglietto di piccole dimensioni piacevolmente colorato e con grafica che alterna le linee dritte, curve e fondini colorati ai quali sono sovrapposte le immagini della Montessori e dei bambini che studiano.

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